Ansia: da cosa è dovuta e come trattarla

Che cos’è l’ansia?

L’ansia è uno stato di tensione, sia fisica che psicologica,  che spesso avviene come reazione a condizioni ostili ed avverse.


L’ansia è quindi uno strumento che il nostro corpo utilizza per predisporci a dare il giusto peso a questi ostacoli e superarli.
Capita a volte però che questo meccanismo funzioni “troppo”, trasformando l’ansia da strumento utile a ostacolo per la vita di tutti i giorni.

Da cosa è causata l’ansia e che tipo di problemi genera?

Le cause di questo malfunzionamento dei meccanismi dell’ansia sono numerose e di diversa natura.
Di base possiamo considerare le tre principali:

– cause ereditarie: quando un soggetto soffre di disturbi d’ansia, spesso si tratta di una condizione famigliare. Molto probabilmente, anche qualcun altro nella sua famiglia ne soffre o ne ha sofferto;

– cause biologiche: una cattiva regolazione nella  produzione di neurotrasmettitori (serotonina e noradrenalina ) può condurre a disturbi ansiosi;

– cause psicologiche: spesso l’ansia è collegata a problematiche di origine psicologica, che la possono amplificare fino a livelli difficilmente sopportabili.

Problematiche tipiche dell’ansia sono: preoccupazione, incapacità di rilassarsi, nervosimo, fino ad arrivare alla paura di morire nei casi più gravi. Tutti sintomi estremamente vari che spesso vengono sottovalutati.

Cosa fare se si hanno problemi legati all’ansia? Bisogna rivolgersi a uno specialista?

Come già accennato, l’ansia è una condizione fisiologica ed è importante comprendere quando per esempio una naturale ansia pre esame (immaginiamo uno studente) si tramuta in qualcosa che va ad inficiare la nostra qualità di vita.
È dunque importante, nei casi in cui il disturbo ansioso è incapacitante e debilitante, rivolgersi al proprio medico.
Non bisogna sottovare questa tipoliga di disturbi ed è necessario rivolgersi a personale esperto per ricevere un aiuto adeguato.

E se si soffre solo di ansia lieve?

Nei casi di ansia lieve una corretta alimentazione può fare la differenza. Vediamo quali cibi prediligere e quali evitare…

Cibi da preferire:

– frutta secca: la frutta secca, con il suo elevato apporto di selenio, aiuta l’organismo a proteggersi dallo stress ossidativo che si genera in stati d’ansia prolungata;

– il pesce: ricco in omega 3, acidi grassi che aiutano il tono dell’umore e aiutano in generale l’organismo;

– il cacao e il latte : due alimenti ricchi in triptofano, un precursore della serotonina che aiuta il tono dell’umore.

Cibi da evitare:

– caffè: a causa dell’elevata concentrazione di caffeina si rischia di aumentare lo stato agitativo e di conseguenza l’ansia;

– alimenti ricchi di glutammato: esaltatatore di sapidità utilizzato in diversi alimenti, non giova all’organismo e al tono dell’umore;

– alcool: assolutamente da evitare a causa delle capacità deprimenti che caratterizzano le bevande alcoliche.

Integratori che possono migliorare uno stato d’ansia:

Per aiutarsi nei periodi di ansia è possibile anche ricorrere ad alcuni integratori a base di estratti vegetali e vitamine.
Vediamo quali sono e come possono aiutarci:

– valeriana: uno degli integratori più utilizzati, regola il nervosismo e il sonno.
La valeriana è controindicata per le persone in gravidanza, così come durante l’allattamento e non puo’ essere assunta contemporaneamente ai barbiturici di sintesi;

– passiflora:  agisce come antispastico, sedativo e ansiolitico;

– biancospino: è ideale quando l’ansia si manifesta con palpitazioni , ipereccitabilità e/o ipertensione.
Non va assunto se in trattamento con anticoagulanti o antaritmici;

– melissa: particolarmente indicata quando l’ansia si manifesta in particolare con dolori gastrici e coliche addominali;

– iperico: presenta una potente funzione antidepressiva.
Ha la controindicazione di essere foto-sensibilizzante e non puo’ essere associato a terapie antidepressive con farmaci di sintesi. 

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